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La forza del desiderio

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DATI TECNICI
Titolo originale: Força de Um Desejo
Anno di produzione: 1999
Casa di produzione: Rede Globo (Brasile)
Regia:  Marcos Paulo  
Soggetto: Gilberto Braga   
Puntate: 205 puntate da 50 minuti circa

CAST
Ester Delamare  (Malu Mader)
Ignazio Sobral (Fabio Assunçao)
Enrico Sobral (Reginaldo Faria)
Helena Sobral (Sonia Braga)
Abelardo Sobral (Selton Mello)
Filippo Ventura (Paulo Betti)
Alice Ventura (Lavinia Vlasak)
Barbara Ventura (Denise Del Vecchio)
Idalina Silveira (Nathalia Thimberg)
Leopoldo Silveira (Claudio Correa e Castro)
Gigliola (Louise Cardoso)
Eugenio Cardoso (Maurilo Rosa)
Paolina (Dira Paes)
Clemente (Chico Diaz)
Zulmira (Ana Carbatti)

TRAMA GENERALE
Siamo in Brasile nel 1860. Il governo, ancora dipendente dal Portogallo, è sotto l’imperatore Pedro II.
Dal punto di vista sociale il paese sta subendo grandi trasformazioni, come ad esempio il declino dei re della canna da zucchero e l’affermazione dei fazenderos delle piantagioni di caffè, mentre l’economia soffre della mancanza di manodopera in seguito all’abolizione della schiavitù.
Filippo Ventura, un ex venditore ambulante arricchitosi con affari loschi, compra la fazenda di Morro Alto nella cittadina di Sant'Anna.
La sua intenzione é quella di riavvicinarsi al suo vecchio amore, Elena (Sonia Braga), padrona della vicina fazenda Oro Verde e moglie del potente Barone Enrico Sobral.
Filippo é disposto a tutto pur di riconquistare Elena, anche a comprare Oro Verde ed ottenere cosí il titolo nobiliare e uno status pari a quello di Sobral. Elena ama suo marito ma soffre molto poiché il rapporto con lui è sempre stato difficile a causa della sua relazione con Filippo Ventura, quando era più giovane.
Infatti Enrico Sobral sa che Abelardo, che ha cresciuto come fosse suo figlio, é in realtá figlio di Ventura, nato dalla relazione che questi ha avuto con Elena mentre lui era in Europa.
La rabbia che cova per il tradimento subíto, lo spinge a comportarsi male con sua moglie ed a farle condurre una vita da reclusa, mettendole addirittura le sbarre alla finestra della sua camera.
Il figlio legittimo del Barone, Ignazio (Fabio Assunçao), non condivide l'atteggiamento crudele che suo padre ha nei confronti di sua madre, anche perché non sa che Abelardo é frutto dell'adulterio.
Per questo motivo va via di casa e si trasferisce nella capitale, dove conosce e si innamora di Ester Delamar(Malu Mader), una bella cortigiana, proprietaria di una delle case di tolleranza più alla moda di Rio de Janeiro.
Il loro amore sembra destinato a durare per sempre, ma purtroppo il destino é in agguato e la morte improvvisa della madre obbliga Ignazio a tornare a casa per stare accanto al padre ed al fratello.
É cosí costretto a lasciare Ester, che sposerebbe se non fosse per una serie di inganni orditi da sua nonna, donna Idalina Menezes de Albuquerque Silveira, che non accetta la possibilità che il proprio nipote si leghi ad una ragazza di rango inferiore.
In ogni caso nessun membro della famiglia é a conoscenza del fatto che Ester sia in realtà una cortigiana.
Ester si convince che Ignacio l'abbia ingannata, così come il giovane crede che per lei sia stato solo un'avventura di poco conto.
ll tempo passa e il Barone Sobral, ancora distrutto dai sensi di colpa per il comportamento avuto verso l'amata moglie, decide di andare nella capitale.
Qui conosce anche lui Ester, che sposa. É solo al ritorno a Sant'Anna che lei scopre di aver sposato il padre dell'uomo che amava e che crede l'abbia lasciata senza un perché.
I due possono finalmente chiarirsi, scoprendo di essere stati entrambe ingannati, ma Ester non se la sente di abbandonare il Barone, per cui nutre un profondo affetto.
Ignacio, non condividendo ma capendo la situazione di Ester, decide di sposare Alice Ventura, figlia del suo acerrimo nemico, nonché ragazza che Abelardo ama profondamente in segreto...

CURIOSITA'


    Sulla messa in onda
    La telenovela è stata trasmessa per la prima volta in Italia da Rete 4 dal 3 settembre 2001 al 7 giugno 2002.



    TRAMA COMPLETA

    Brasile, 1860. Il governo, ancora dipendente dal Portogallo, è sotto l’imperatore Pedro II.
    Dal punto di vista sociale il paese sta subendo grandi trasformazioni, come ad esempio il declino dei re della canna da zucchero e l’affermazione dei fazenderos delle piantagioni di caffè, mentre l’economia soffre della mancanza di manodopera in seguito all’abolizione della schiavitù.
    Filippo Ventura è un ex venditore ambulante arricchitosi con affari loschi, che compra la fazenda di Morro Alto nella cittadina di Sant'Anna.
    La sua intenzione è quella di riavvicinarsi al suo vecchio amore, Helena, padrona della vicina fazenda Oro Verde e moglie del potente Barone Enrico Sobral. Filippo è disposto a tutto pur di riconquistare Helena, anche a comprare Oro Verde ed ottenere cosí il titolo nobiliare e uno status pari a quello di Sobral.
    Helena ama suo marito e disprezza profondamente Filippo, ma soffre molto a causa del Barone: Enrico sa che Abelardo, che ha cresciuto come fosse suo figlio, è in realtà figlio di Ventura, nato dalla relazione che questi ha avuto con Helena mentre Sobral era in Europa.
    La rabbia che cova per il tradimento subíto lo spinge a comportarsi male con sua moglie ed a farle condurre una vita da reclusa.
    Il figlio legittimo del Barone, Ignazio, non condivide l'atteggiamento crudele che il padre ha nei confronti della madre, anche perché non sa che Abelardo è frutto dell'adulterio. Ignazio esasperato dal comportamento del padre verso la madre e saputa della relazione con Paolina, lo affronta.
    Per questo motivo va via di casa, e si trasferisce nella capitale, dove conosce e si innamora di Ester Delamar, una bella cortigiana, proprietaria di una delle case di tolleranza più alla moda di Rio de Janeiro. Intanto alla fazenda, Enrico affida delle responsabilità ad Abelardo.
    Helena riceve una lettera da Filippo, che in passato corteggiava, in cui chiede un incontro. Ventura vuole scoprire la situazione finanziaria di Enrico. Ignazio chiede a Ester di sposarlo e lei, stupita, accetta. Filippo propone a Felicio di comprare le cambiali di Enrico e diventare in possesso di Oro Verde. Helena, durante un temporale, va da Felicio, poi si ammala gravemente di polmonite.
    La storia d'amore tra Ignazio ed Ester sembra destinata a durare per sempre, ma il destino è in agguato, e la malattia improvvisa della madre obbliga Ignazio a tornare a casa per starle accanto al padre ed al fratello e giunge al suo capezzale in tempo perché la madre gli confidi un segreto: Abelardo è figlio di Filippo. Poi Helena muore. È così costretto a lasciare Ester, che sposerebbe, avendo ricevuto la benedizione del padre per restare con lei alla fazenda e affrontare Filippo Ventura che vuole la rovina di Sobral, se non fosse per una serie di inganni orditi da sua nonna, donna Idalina Menezes de Albuquerque Silveira, che non accetta la possibilità che il proprio nipote si leghi ad una ragazza di rango inferiore.
    In ogni caso nessun membro della famiglia é a conoscenza del fatto che Ester sia in realtà una cortigiana. Ignazio scrive a Ester di raggiungerlo, ma Idalina per impedire le nozze, sostituisce la lettera con una falsa, dove dice che sta per sposare un'altra.
    Ester distrutta, parte con Jesus. Alice confida a Idalina di essere innamorata di Ignazio, che l'ha salvata da uno schiavo.
    Colpita dall'astuzia di Pereira, Idalina si fa aiutare ad allontanare per sempre Ester da Ignazio. Lo manda in missione a Rio, dove deve evitare che Ignazio scopra il vero motivo della partenza di Ester. La donna, a sua volta, torna a Rio con propositi di vendetta. Il tempo passa e il Barone Sobral, ancora distrutto dai sensi di colpa per il comportamento avuto verso l'amata moglie, decide di andare nella capitale. Qui conosce Ester. Queiroz cerca di farle cambiare idea sui suoi propositi di vendetta e di convincerla a sposarsi col ricco barone Sobral. Enrico viene a sapere di un'aggressione a Ester e si precipita da lei. Queiroz informa Enrico che Ranjeu ha accettato di comprare Ester per 50 milioni di Reis.
    Enrico, come in un'asta fa un rilancio da 80 milioni, dopo le dichiara il suo amore. Ester è confusa, non ha ancora dimenticato Ignazio.
    Poi, colpita dal fatto che Enrico ha venduto la sua casa per riscattarla, decide di accettare la sua proposta di matrimonio. Idalina sa che il barone sta per tornare con una sorpresa per la famiglia. E al loro ritorno a Sant'Anna Ester scopre di aver sposato il padre dell'uomo che amava e che (come lei crede) l'ha lasciata senza un perché. Ester e Ignazio litigano sempre e all'ennesima discussione con Ingazio, che l'accusa di tramare con Filippo alle spalle del padre. Intanto Filippo Ventura trama di impossessarsi di Oro Verde. Waldire dice a Filippo che il suo piano è riuscito: lui sarà presto il padrone di Oro Verde. Ma Ester cerca la lettera con cui potrà smascherarlo. Barbara segue il marito per scoprirlo con la schiava Luzia ma lui, informato riesce a fuggire. Ignazio è in banca e anche Filippo, quando arriva Enrico con la polizia. Filippo vuole rilevare le cambiali di Sobral, nel caso il barone non riuscisse a pagare in tempo, per diventare padrone di Oro Verde. Incontra Ester che lo tratta con freddezza.
    La giovane, dietro suggerimento di Enrico, dà a Zulmira dei vestiti appartenuti a Helena da vendere per beneficenza. Ignazio la aggredisce.
    Luzia e Filippo si incontrano a casa di Paolina, lui le regala un paio di scarpe e dei soldi e lei è felice. Barbara si scusa per aver passato la notte fuori. Lui le dice che presto diventeranno padroni di Oro Verde. Mariano vuole sposare Olivia, nonostante Bartolomeo lo metta in guardia.
    Durante una lite, Ignazio rinchiude Ester e cerca le prove della sua complicità con Filippo nel complotto contro di lui. Convinta da Idalina che il modo per arrivare a Ignazio è conquistare Abelardo, Alice gli manda un biglietto e con una serie di escamotage arriverà a sposare Ignazio.
    Il matrimonio tra Ignazio e Alice si rivela tribolato in quanto basato sull'inganno sin dal primo giorno. La sera prima delle nozze, Ignazio ed Ester, che si erano riappacificati, decidono di raccontare l'indomani, alle 11, tutta la verità al Barone, sperando così di poter vivere finalmente il loro amore e informano dei loro progetti il signor Leopoldo (nonno di Ignazio e marito di donna Idalina).
    La mattina seguente, costui rivela alla moglie l'intenzione del nipote di non volersi più sposare. Idalina si reca immediatamente a Morro Alto per aiutare la figlia di Ventura, sua "protetta". Così inventano un inganno: riescono a far allontanare dalla fazenda Ester che tenta di aiutare Olivia a fuggire. Prima di andare, la Baronessa comunica a Zulmira, sua schiava personale, di riferire a Ignazio che non avrebbe tardato. Questo messaggio non arriverà mai alle orecchie di Ignazio, in quanto viene fatto credere a Zulmira che la vendita di Marta, sua figlia, è a rischio e, di conseguenza, è necessaria la sua presenza a Morro Alto per convincere il mercante di schiavi. L'inganno riesce: Ignazio e Alice si sposano e il tentativo di fuga di Olivia e Mariano fallisce. Al ritorno dal viaggio di nozze, Ignazio e Alice si stabiliscono alla Casa del Catete a Rio di Janeiro. (Questa prima apparteneva al Barone Enrico Sobral, ma in seguito è stata acquistata insieme a tanti altri immobili da Filippo Ventura. Dominato dal desiderio di annientare Sobral, incarica i suoi uomini, guidati dalla spia Clemente, il sorvegliante degli schiavi di Oro Verde, di ricoprire la fazenda di larve. Pertanto, i Sobral sono costretti a bruciare l'intera piantagione e a vendere buona parte delle loro proprietà per sopravvivere.)
    Nel frattempo, Ventura è alle prese con i suoi progetti miranti l'ottenimento del baronato. Riceve a Morro Alto il Commendatore Queiroz, inviato dall'imperatore per ispezionare l'operato e gli affari dell'aspirante Barone. Il Commendatore, che conosce da tempo Ester, Gigliola e Olivia fa in modo di aiutare la sua amica Così prima di terminare il suo soggiorno alla fazenda dell'"ambulante", consiglia di non godere momentaneamente dei servizi di Olivia, in quanto l'imperatore mal vede coloro che possiedono schiavi bianchi. I Ventura, non trovando altra alternativa, chiedono a donna Idalina di accettare Olivia in prestio, come dama di compagnia. E così avviene. Intanto, Ester e Ignazio scoprono di essere stati separati per la seconda volta dalle macchinazioni ordite da donna Idalina e da Alice. Un giorno, Sobral ha un malore, in seguito al quale viene visitato da Mariano. Il dottore consiglia ai figli che sarebbe opportuna una visita da parte di un cardiologo. Il Barone comunica manifestamente di volersi fare visitare dal dottor Teodoro, suo amico operante nella capitale. Dopo la visita, il medico comunica ad Abelardo e Ignazio (il quale poi lo riferirà a Ester) che loro padre ha il cuore seriamente minato e che gli rimangono una manciata di mesi da vivere o un anno al massimo.
    A Sant'Anna la vita procede regolarmente e procedono i battibecchi d'amore tra Gigliola e Bartolomeo che in seguito ai consigli di donna Gigliola, decide di perdere la verginità e abbandonarsi ai piaceri della vita con l'ex schiava, Luzia, affrancatasi grazie al denaro ricavato da numerose prestazioni sessuali. A Oro Verde, Alice confessa donna Idalina che Ignazio non la sfiora più: allora, la "megera" consiglia alla giovane Ventura di rimanere incinta con o senza l'aiuto di Ignazio, in modo da dare un erede al nipote. Solo così il debole matrimonio si potrebbe consolidare.
    Dunque Alice mette in pratica l’ennesimo suggerimento di donna Idalina nel corso dei festeggiamenti per il settantesimo compleanno del signor Leopoldo. Contemporaneamente, Ventura scopre che Sobral sta fingendo di essere malato e gli tende un’imboscata: infatti Sobral si mette d’accordo (su suggerimento della spia Clemente) circa l’acquisto di alcuni schiavi con un mercante, amico di Ventura.
    Così attirano il Barone a Bahia, dove è in arrivo una nave clandestina carica di negri deportati. Su denuncia sporta da Vittorio, l’ispettore Bustamanti si reca a Bahia pronto ad arrestare Sobral. Tuttavia Alice, resasi conto delle intenzioni del padre, informa Abelardo e insieme riescono ad evitare che si compia il piano di Ventura.
    Sua figlia diviene l “eroina” di Oro Verde almeno per una notte, in cui, Ignazio grato dell’aiuto offerto al padre espleta i suoi intimi doveri coniugali: ora Alice può riferire alla famiglia di essere incinta. Infatti una settimana più tardi, la lieta notizia è servita.
    Dopo “sette mesi” nasce Ottavio: la messa in scena non può durare ancora a lungo. Infatti poco più tardi del battesimo del bambino, Ignazio scopre la verità insospettito dalle parole di Mariano e Rosalia (parole confermate dalla schiva personale di Alice che gli assicura che la donna non ha avuto perdite di sangue per nove mesi. In seguito a quest’ultima menzogna, il matrimonio tra Ignazio e Alice è praticamente finito.
    Intanto Giuliana, nipote di Bartolomeo e Mariano, agitata dalle supposizioni di Gigliola si reca a Rio de Janeiro per scoprire se Abelardo e Alice sono veramente fratelli. Una donna, che lavora nella clinica in cui è nata Alice, in cambio di 2 milioni di reyes conferma i suoi sospetti: infatti Donna Barbara perse proprio figlio durante il parto e per non deludere il marito, allora in viaggio, fece credere sua una bambina nata lo stesso giorno.
    Si avvicinano le elezioni dell’Associazione. Ventura, certo di avere poche speranze di vittoria, ottiene con la violenza un’informazione che determinerà in seguito la sconfitta di Sobral e la vita sociale della famiglia. Scopre, dunque, entrando in possesso di un album posseduto da donna Idalina, che Ester in passato era la padrona della più grande casa di tolleranza di Rio. Il giorno dopo lo scandalo, Ester e il marito per dimostrare di non vergognarsi di nulla, decidono di recarsi al matrimonio della sorella di Clara Toledo de Mendonca.
    Tuttavia le cose non vanno come dovrebbero: una parte della cittadinanza di Sant’Anna (anche padre Osvaldo), si comportano pessimamente nei confronti della baronessa e addirittura, una vecchia bigotta le scaglia contro una pietra che, pur colpendola in piena capo, non causa seri danni. Arriva il giorno del fidanzamento tra Giuliana e Abelardo. Olivia, intanto, dopo aver scoperto che Sobral sta fingendo di essere malato per non essere abbandonato dalla moglie, si reca a Rio; astutamente, fa credere al dottor Teodoro (accanito giocatore d’azzardo) che Oro Verde è stata comprata da Ventura, il quale vuole trasformarla in una casa da gioco.
    Tornata a Sant’Anna, grazie all’aiuto di Gigliola, fanno nascondere in un primo momento Ignazio e Ester nella camera matrimoniale di questa e del Barone, e in un secondo momento vi portano Teodoro.
    Quando Sobral arriva, inveisce contro Teodoro, vedendolo. Gli dice infatti che non sarebbe dovuto più tornare a Oro Verde perché tutti lo credono morto e soprattutto che Ester non avrebbe dovuto scoprire la farsa della sua malattia. Ester e Ignazio escono: il segreto del Barone è stato svelato. Sobral tenta vanamente di farsi perdonare, dicendo che il suo è stato un atto d’amore per non perdere Ester. Confessa anche che conosciuta Ester, ignorava che lei fosse il grande amore di Ignazio; ma dopo un po’ di tempo i loro sguardi, le ricerche l’uno dell’altro gli fecero nutrire dei sospetti, confermati la sera prima del matrimonio di Ignazio ( sera in cui decisero che avrebbero raccontato tutto). Ignazio e Ester decidono di fuggire. Nel frattempo i festeggiamenti per il fidanzamento di Giuliana e Abelardo continuano. All’improvviso, quando vengono sparati i fuochi d’artificio, nella stanza di Sobral viene sparato un colpo: il Barone è morto. L’unica ad accorgersene è Rosalia che, tuttavia, non dice nulla a nessuno. La mattina seguente, terminati i festeggiamenti, Abelardo, insieme a Traiano, trova il padre morto, disteso in un bagno di sangue. Disperato, mostra il suo dolore in biblioteca davanti a Gigliola, Jesus, Olivia, lo stesso Traiano e il signor Leopoldo. I presenti lo mettono al corrente della furibonda lite avvenuta tra Ignazio e il Barone, che aveva ricevuto in un momento di rabbia una minaccia di morte da parte del figlio. Il giovane Sobral nutre dei sospetti anche sul fratello e decide di chiamare l’ispettore di Guaporè.
    A Sant’Anna le indagini proseguano, mentre a Rio Ignazio ed Ester vivono finalmente dei meravigliosi momenti d’amore che, tuttavia non hanno vita lunga. Donna Idalina e Alice trovano le prove della relazione tra il giovane Sobral e la baronessa; la “megera” decide di consegnarle a Ventura in cambio della casa del Catete. Quest’ultimo scopre dove alloggiano i due innamorati grazie a Vittorio, il suo braccio destro che, recatosi a Rio per prendere il documento attestante l’autenticità del baronato del suo padrone, li aveva visti casualmente nella pensione per studenti. Un giorno, Ignazio legge il giornale e viene a sapere che nella sua cittadina continuano le indagini per scoprire chi ha ucciso il barone.
    Apprende solo adesso la morte del padre e subito, informa Ester della tragica notizia. All’improvviso si sente qualcuno che bussa alla porta, è Ventura che vuole ricattare suo genero: vuole Oro Verde , altrimenti consegnerà le prove della relazione tra Ignazio e Ester alla polizia e così sarebbero loro a divenire i principali sospettati.
    I due decidono di tornare alla fazenda per scoprire chi ha ucciso il barone Sobral. Dopo qualche giorno, l’ispettore di Guaporè arresta Ignazio, il principale indiziato. Olivia e Mariano stanno per fuggire, ma quando all’ultimo la ragazza viene a sapere dell’ingiusta prigionia dell’amico, decide di rimanere a Sant’Anna: solo lei infatti può evitare la condanna di Ignazio, sottraendo a Ventura le prove della relazione che il giovane Sobral ha avuto con Ester. Così la schiava bianca decide di tornare a Morro Alto. Intanto, Traiano scopre che donna Rosana sta ricattando Giuliana e, per aiutarla, costringe l’aguzzina a dargli una preziosissima spilla (dono di fidanzamento di Abelardo) che restituisce prontamente all’amica.
    Filippo intanto, fa di tutto per ottenere Oro Verde ed umiliare definitivamente il Barone, che la sua amata Helena ha preferito a lui. Contemporaneamente s'infatua di Olivia, una schiava bianca fidanzata col giovane medico Mariano, che farà di tutto per avere ai suoi piedi.
    Continuano gli intrighi, e  spetterà quindi ad Ester di scagionare Ignazio e dimostrare chi realmente si cela dietro tutti i crimini e le morti avvenute a Sant'Anna, compresa la morte misteriosa di donna Helena...




    LA COLONNA SONORA

    Dolce follia - Marianna  Cataldi
    Dolce follia che mi fa triste,
    quieta marea tu sei per me.
    L’anima mia nel cuor rinchiusa,
    dal suo profondo piange per lui.
    Mai più si placherà il desiderio,
    con forza chiama te, soltanto te,
    soltanto te, soltanto te.
    Lieve respiro che nutre i sogni,
    sento vibrare qui dentro me.
    Immenso amore vivo per viverti,
    sola la luna vive con me.
    Mai più si placherà il desiderio,
    con forza chiama te, soltanto te,
    soltanto te, soltanto te.

    Amo, amor - Marianna Cataldi
    Amo, amor, che leggiadro appar.
    Sai, nel mio cuor, ansia non c’è
    quando ripenso a lui.
    Amo, amor, che leggiadro appar,
    spesso avvien un certo non so che,
    se lo sfioro lui scompar.
    Ricordo solo mio sei tu,
    ricordo di un eterno amore.
    Solo nel cuor, nel cuor resti tu,
    solo in sogno posso amarti.
    Ricordo solo mio sei tu,
    ricordo di un eterno amore.
    Un amor che leggiadro appar
    in questa notte che
    l’alba mai vuol vedere.

    Potevamo esser felici - Marianna Cataldi
    Quando si fa sera nella casa silente
    torna il dolore nella mia mente.
    E
    quei suoi occhi lacrime d’oro,
    quel sussurrar “Amor mio, t’imploro”.
    Le sue mani come neve,
    fredde al viso mio tendea.
    Perchè? Ma perchè il tuo cuor mi rifiutò?
    Potevamo esser felici noi, perchè?
    L’anima mia udire non vuole,
    sola è rimasta da quella sera,
    ma nella notte giungon parole
    che mi rammentan la grande pena,
    che in pianto si trasforma.
    Potevamo esser felici.
    Perchè? Ma perchè il tuo cuor mi rifiutò?
    Il destino ci portò fin qui, perchè?
    Potevamo esser felici io e te.


    Stellina tremante - ?
    ‘Na risata fresca anche lei vorrei sentire
    quando ormai la notte buia si farà ancor più buia.
    Quel sorriso dolce anche lui vorrei vedere
    e con lui ormai più niente mi farà mai più paura.

    Di notte ti vedo, ti prendo ti bacio,
    con te inizia il viaggio.
    Ma quando c’è il grigio
    si spegne il sorriso con te.

    Stellina tremante ti perdo, ti cerco,
    invano tentar ti chiamo.
    E bacio la notte e prendo il nulla,
    stellina tremante.

    Con te ora rinasco ancora una volta,
    baciando le tue labbra.
    Son nata alla vita, ora rinasco all’amore con te.

    Stai qui non andare, con te, sol con te
    so
    che è bello viaggiare, sorridi stellina.

    Ti guardo e ti bacio e torna il sereno
    con te…  
    con te…
    con te…

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